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ON LINE di telescopi, binocoli, cannocchiali delle migliori
marche.
StarOptics nasce alla fine del 1996 come centro specializzato
nella vendita e all'assistenza di prodotti per astronomia. Siamo
rivenditori autorizzati ufficiali dei marchi
BAADER PLANETARIUM, BRESSER OPTIK, CARSON, CELESTRON,
CORONADO, MEADE, ORION, SKYWATCHER,, VIXEN, SWAROVSKI OPTIK, ZEISS,
ACUTER, KOWA, SWIFT, LUNA OPTICS. I prodotti da noi
trattati sono: telescopi, binocoli,
cannocchiali, visori notturni e tutti gli accessori
dedicati come oculari, raccordi
fotografici, filtri etc...Venite a visitare
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BINOCOLI DI
ALTA QUALITA'
Il
binocolo è lo strumento
ottico più versatile e di uso più immediato. Ne esistono di svariate
dimensioni, pesi e ingrandimenti, fattori che sono in buona parte
correlati.
Ma binocoli molto simili esternamente e con apparentemente le stesse
caratteristiche possono avere differenze qualitative e di
prestazioni enormi, in termini di luminosità, definizione
dell’immagine, fedeltà del colore, robustezza, maneggevolezza e
design.
Anche senza ricorrere a concetti quali il piacere e l’efficacia
dell’osservazione e la consapevolezza di avere qualcosa che durerà
decenni, si tratta prima di tutto di considerare la salute dei
propri occhi, poiché strumenti particolarmente economici oltre ad
affaticare ovviamente la vista possono con la loro precaria
precisione costruttiva provocare anche danni più seri.
In queste pagine potrete trovare gli elementi per comprendere gli
elementi che fanno di un binocolo di alta qualità uno strumento
eccezionale.
Costruzione Meccanica
Il binocolo è un sistema ottico formato dall’integrazione di due
piccoli telescopi identici, che per funzionare al meglio devono
essere perfettamente paralleli e saldamente connessi tra loro.
Le cifre incise su un binocolo, per esempio 7x42, significano che lo
strumento ottico ha 7 ingrandimenti, cioè fa apparire un oggetto
osservato come se fosse 7 volte più vicino, e che l’obiettivo, cioè
la lente più esterna o più vicina all’oggetto osservato, ha un
diametro di 42 mm.
I
binocoli generalmente in commercio hanno ingrandimenti da 4 a 25 e
diametri dell’obiettivi da 20 a 100 millimetri. È dalle combinazioni
tra questi fattori che risultano i diversi tipi di binocoli per le
più disparate finalità d’uso.
La lente più vicina all’occhio è detta oculare.
Esistono due grandi categorie di
binocoli, in base
al sistema di costruzione e più in dettaglio in base al sistema di
inversione interno utilizzato. Come nell’occhio umano l’immagine
arriva rovesciata ed il cervello si occupa di “raddrizzarla”, così
allo stesso modo nel binocolo l’immagine osservata si presenta
rovesciata ed è compito del sistema di inversione offrirla agli
occhi di nuovo raddrizzata.
Il sistema di inversione è costituito da prismi in cui la luce e
quindi l’immagine compiono un vero e proprio “salto mortale”.
I binocoli più tradizionali sono quelli con “prismi di Porro”
(dal nome del fisico cui se ne deve l’invenzione), determinano nello strumento ottico una forma allargata. I
binocoli più moderni invece devono la loro forma diritta e più
slanciata ai “prismi a tetto” (dalla forma costruttiva di uno degli
spigoli). I primi presentano complessità di costruzione inferiore,
mentre i secondi necessitano di livelli di precisione eccezionali
per poter fornire prestazioni adeguate.
Una volta inquadrato il soggetto da osservare, una
ghiera posizionata tra i due telescopi consente di mettere a fuoco
per ricercare la massima nitidezza. Per chi non possiede una
capacità visiva perfetta esiste la possibilità di regolare lo
strumento secondo le proprie diottrie, con un’altra ghiera detta di
“compensazione diottrica” posizionata sull’oculare destro o
anch’essa tra i due telescopi. Nei binocoli migliori questa è
addirittura integrata nella ghiera di messa a fuoco.
La dicitura “B” , dal tedesco “Brille”(occhiali),
dove presente indica che il prodotto ha una distanza ottimale
dell’occhio rispetto alla lente oculare (definita distanza della
pupilla d’uscita, di poco sopra ai 2 cm nei
binocoli migliori) tale
da permettere a chi porta gli occhiali di osservare perfettamente
senza doverseli sfilare. I migliori binocoli sono dotati di
“conchiglie oculari” che si avvitano e si svitano sull’oculare in
base alla necessità o meno di usare gli occhiali.
I
Diversi Usi del Binocolo
Dobbiamo purtroppo cominciare col dire che lo
strumento
perfettamente “universale” non esiste e che quindi la scelta sarà
sempre un compromesso tra luminosità, dimensioni e ingrandimento, e
secondo la regola della coperta che scopre da una parte quanto copre
dove viene tirata anche nell’ottica se si vuole il massimo in
un’area si dovrà rinunciare a qualcosa in un altra.
Infatti la luminosità, cioè la capacità di permettere l’osservazione
il più a lungo possibile dopo il tramonto e prima dell’alba, dipende
in larga misura dalle dimensioni dell’obiettivo. Più è grande
l’obiettivo, maggiore sarà la quantità di luce che entra nel
binocolo, ma inevitabilmente maggiori saranno anche le dimensioni ed
il peso dello stesso.
Aumentando l’ingrandimento si potranno sì cogliere meglio i
particolari dell’oggetto osservato, ma per leggi fisiche semplici
quanto incontrovertibili lo strumento perderà luminosità ed anche
campo visivo, cioè porzione di spazio che si riesce ad inquadrare.
Se il binocolo ha anche l’indicazione “W”, ciò significa che è
“grandangolare” e cioè offre un campo visivo particolarmente ampio
(a volte il campo visivo in gradi è indicato sul binocolo).
Per brevi osservazioni, tipiche per esempio di chi ama le
passeggiate in montagna, o da tenere nel cruscotto dell’auto o
ancora come secondo binocolo l’ideale è un cosiddetto
“pocket”, che
si può piegare e riporre in un taschino e con i suoi circa 200g. è
leggerissimo. Combinazioni tipiche da
binocoli pocket sono 8x20 e 10x25.
Naturalmente la luminosità non sarà il punto di forza in questo
caso, ma nonostante le dimensioni le migliori marche offrono
binocoli pocket che sono dei veri miracoli di miniaturizzazione
perfetta ad altissime prestazioni ottiche.

La leggerezza accoppiata a luminosità un po’
maggiore è la caratteristica che ricercano coloro che durante le
camminate hanno esigenza di osservazioni più prolungate, magari
anche in condizioni di luce non ottimali. In questo caso dal
binocolo 8x30
al 7x42 sono combinazioni classiche.
Ma se il binocolo
serve ad osservare
soprattutto all’alba o al crepuscolo e magari da postazioni fisse e
facilmente raggiungibili, per cui la luminosità è indispensabile ed
il peso viene ad avere poca importanza, si intuisce che un
obiettivo
da 56mm con un ingrandimento non troppo alto (8x56 è definita in
genere “combinazione crepuscolare”) metteranno a disposizione lo
strumento ideale, che peserà inevitabilmente più di un chilogrammo.
Se si vogliono alti ingrandimenti per osservazioni
da lunghe distanze allora sarà raccomandabile un
grande obiettivo,
pena la perdita eccessiva di luminosità (15x56, 20X80, 25X100). Si
tenga presente che per alcuni binocoli esiste il cosiddetto “booster”,
un monocolo che avvitato su un oculare del
binocolo ne raddoppia
l’ingrandimento, trasformando il
binocolo in un vero telescopio. In
questo caso si dovrà anche ricercare un appoggio fermo o meglio un
treppiede, a causa del peso dello strumento e soprattutto del
tremolio dell’immagine che aumenta proporzionalmente al crescere
degli ingrandimenti.
Proprio il tremolio
diventa fattore determinante nel caso il binocolo sia
usato in barca
e qui la combinazione ormai generalmente riconosciuta come ottimale
è senza dubbio 7x50. Vi consigliamo quindi l'acquisto proprio del
7X50 per tutte le attività in barca e naturalmente meglio se il
prodotto è impermeabile all'acqua.
Attenzione però che impermeabile non sempre
significa sommergibile quindi attenzione a non farli
cascare direttamente in acqua a meno che non siano garantiti anche
per questi incidenti.
La Qualità, Elemento Fondamentale
Le
considerazioni fatte sulla meccanica e sui vari tipi di
binocolo
sono ovviamente assolute e valgono allo stesso modo per qualsiasi
marca, modello e livello qualitativo di strumento ottico a parità di
ingrandimenti e diametro dell’obiettivo. I compromessi di cui
abbiamo parlato sono necessari e limitati al
rapporto tra
ingrandimento e diametro dell’obiettivo. Dove
non si possono accettare compromessi invece è nella
lavorazione
delle lenti, nella precisione, nella
robustezza, nella
qualità
ottica e meccanica, questa volta non solo per diminuire l’intensità
del piacere di osservazione, o per far sì che non dobbiamo
sostituire ogni due anni strumenti che si rompono, ma anche e non
meno per preservare la salute dei nostri occhi. Non
potremo purtroppo raccontarvi di un binocolo che
trasforma la notte
in giorno, in quanto le leggi della fisica non consentono questo
“miracolo”, a meno che non intervenga l’elettronica con i suoi
vantaggi ma anche i suoi notevoli compromessi. Potremo però
spiegarvi come, grazie alla tecnologia, si possa tra le altre cose
massimizzare la quantità e qualità di luce e dell’immagine, che
entrando dall’obiettivo completi con successo il percorso che la
porta a rovesciarsi e ad ingrandirsi per arrivare all’occhio umano,
e come ciò possa avvenire nei migliori strumenti in modo preciso e
libero da distorsioni.
Secondo la fisica la luminosità di uno strumento dipende
quantitativamente in buona misura dalle dimensioni dell’obiettivo,
in quanto chiaramente più grande è l’obiettivo e maggiore sarà la
luce che riuscirà a “raccogliere”. Ma ciò che conta a questo punto è
quanta di questa luce arrivi poi effettivamente all’occhio umano. A
questo proposito è bene sapere che anche il
miglior vetro non sfugge
alla legge fisica per cui il 4-6% della luce che colpisce
frontalmente una superficie trasparente viene riflessa (perdendosi)
invece di passare attraverso: considerando che ciò accade sia in
entrata che e in uscita da una lente, in uno strumento con 8 lenti e
prismi a “tetto” che non fosse sottoposto a determinati trattamenti
avremmo il fenomeno ripetuto 14 volte, determinando che all’occhio
arrivi anche meno del 50% della luce (e della luminosità) iniziale!!

Microrivestimenti
speciali a strati sottilissimi (un centomillesimo di mm) che vengono
vaporizzati su ciascuna lente (4 strati su quelle esterne e 3 su
quelle interne, 44 in totale) sono tali da
ridurre la riflessione su ogni superficie allo 0,2%, permettendo una
trasmissione totale di circa il 96% della luce all’occhio umano.
Anche alcuni binocoli economici
dichiarano di essere “rivestiti”, ma
non ci si sorprenda se sarà un solo strato e limitato alle due
superfici esterne…
Un’altra superficie “critica” per la dispersione della luce è la
superficie 8 nella figura qui sopra, in cui per permettere il
fenomeno opposto al precedente, e cioè la massima riflessione
luminosa dove la luce altrimenti si fermerebbe, si fa ricorso nei
prismi cosiddetti
a “tetto”- utilizzati in tutti i
binocoli moderni
- a un vero e proprio specchio che però purtroppo assorbirà,
disperdendola, una quantità di luce che va dal 20% degli specchi di
alluminio al 4% di quelli migliori d’argento. Il
binocolo della
figura però può contare su 30 strati sottilissimi di un materiale
altamente riflettente, che vaporizzati sullo specchio d’argento
limitano la dispersione allo 0,5%, portando anche benefici in
termini di fedeltà di colore e contrasto dell’immagine. Se
aggiungiamo che su altre due superfici (quelle, rigorosamente con
angolo di 90°, del cosiddetto “tetto” che da nome al sistema) dello
stesso prisma viene operata una cosiddetta correzione di “fase” che
permette di eliminare le distorsioni causate dall’impatto della luce
diretta nell’obiettivo, e che per unire tre coppie di lenti si usa
un sottilissimo strato di colla speciale ad alta trasmissione
luminosa, si può capire quale livello di ricerca, eccellenza e
precisione tecnologica e quali costi di produzione risiedano dietro
gli 83 strati di microrivestimenti
che permettono allo strumento usato come esempio di offrire
caratteristiche di luminosità spropositate
rispetto a quelle di binocoli economici o di medio valore.

• Design rivoluzionario
• Maneggevolezza eccezionale
• Corpo in magnesio
• Armatura in gomma
• Funziona da -25° a +55°C
Adesso si può comprendere facilmente come un
buonissimo 8x32, oltre a
durare “una
vita”, essere più maneggevole e leggero, possa avere
maggiore
luminosità persino di un 8x56 (combinazione chiamata correntemente
“crepuscolare”) mediocre. Provare per credere.
Qual è il miglior binocolo?
Chi è portatore di occhiali è consapevole dei costi
necessari all'acquisto di un buon paio di occhiali da vista. Molto
spesso si spendono (giustamente) svariate centinaia di euro per la
salute dei nostri occhi. Quando
si entra in un negozio per acquistare un
binocolo invece si rimane spesso sconcertati dai prezzi
di questi ultimi e per un binocolo, a volte sembrano troppi persino
100 Euro. Considerate invece la tecnologia
che si trova in un binocolo anche di costo medio basso,
che ci dovete guardare attraverso e che deve durare il più
possibile.
Potete vedere su questo sito come i
migliori strumenti ottici di oggi
offrano prestazioni vicine alla perfezione dal punto di vista della
luminosità, del
contrasto, della
definizione dell’immagine. Sono
costruiti per durare una vita e non vengono danneggiati nella loro
funzionalità da utilizzi anche prolungati in condizioni atmosferiche
avverse, possono addirittura cadere in acqua. Sono queste le
caratteristiche principali che da sempre vengono richieste ad un
binocolo ed è naturale che sia così.
Accanto alla robustezza, all’impermeabilità e al
lento ma costante decennale miglioramento della performance di lenti
e prismi assume oggi grande importanza il design, da un lato per
soddisfare la ricerca del bello che l’uomo persegue in ogni sua
iniziativa, ma soprattutto perché attraverso il design si può
offrire il piacere e l’importante beneficio di
osservare con maggiore qualità, rapidità, comodità e stabilità.
Tutti i migliori binocoli sono
rivestiti
esternamente in gomma, un materiale che a differenza del metallo,
della pelle o della plastica protegge maggiormente dai colpi, è
antiscivolo e limita la sensazione di freddo al contatto con le dita
nei mesi invernali. L’estetica suggerisce ai produttori di
fabbricare strumenti dai colori esterni compatibili con la Natura,
nella quale verranno utilizzati, ed ecco oggi più che mai il trionfo
del verde. Lasciando perdere l’aspetto puramente estetico, per
concentrare l’attenzione sui benefici tangibili che l’attenzione al
design porta, un primo aspetto importante è quello legato
all’utilizzabilità del binocolo anche da parte di chi porta gli
occhiali, senza bisogno di toglierli. I migliori binocoli hanno una
distanza della pupilla d’uscita (cioè distanza ottimale tra occhio e
lente) tale da permettere di osservare indossando gli occhiali, e
sono quindi dotati di conchiglie oculari svitabili verso l’esterno
ed avvitabili, per regolare la distanza dell’occhio ed essere quindi
usati indifferentemente e con estrema facilità con e senza occhiali. Rimanendo nel campo dei difetti visivi dell’occhio
umano, la tecnologia rende oggi possibile integrare la
regolazione
delle diottrie con la messa a fuoco in una stessa ghiera centrale,
rivestita in gomma, di grandi dimensioni e posizionata in
corrispondenza del polpastrello dell’indice della mano che in questo
modo è in grado di effettuare le regolazioni rapidamente e nel modo
più comodo possibile.
Anche la corretta distribuzione dei pesi riceve
grande attenzione, ai fini di garantire la massima comodità d’uso.
Un binocolo “serio” oggi ha forme tali da posizionare il baricentro
nel in modo ottimale rispetto alla presa delle mani; il design
completa l’opera affiancandosi alla tecnica costruttiva: infatti uno
strumento comodo da usare avrà sempre due incavi in corrispondenza
dei pollici, che potranno così avere una presa più stabile e
ottimizzare la distribuzione del peso. Riguardo il
peso è bene puntualizzare come questo
dipenda per la maggior parte dalle lenti ed in misura molto minore
da tutto il resto dei componenti del binocolo. Purtroppo togliere
peso alle lenti significa ridurre inesorabilmente la performance
ottica dello strumento, ne sono triste esempio alcuni produttori
importanti che hanno scelto recentemente di sfidare questa legge per
ridurre il peso dei loro strumenti in modo eclatante, ottenendo
prodotti otticamente per molti versi inferiori ai modelli
precedenti…
Una finezza, di semplice concezione ma eccezionale
utilità, è rappresentata dal concetto di far pesare il
binocolo durante il trasposto non
come da sempre avviene sul collo, bensì – e con eccezionale sollievo
soprattutto in lunghe camminate - sulle spalle. Basta applicare il
binocolo a dei ganci posizionati su
bretelle elastiche.
RIVENDITORI SPECIALIZZATI - AURIGA - FOCAS - SWAROVSKI ITALIA
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